Sull’Harvard Business Review, lo scorso 10 marzo 2025 è stato pubblicato l’articolo How Gen AI Could Change the Value of Expertise a firma di Joseph Fuller, Matt Sigelman e Michael Fenlon che va a esplorare come l’IA Generativa potrebbe trasformare il valore dell’esperienza lavorativa.
L’analisi è realizzata in ambito USA ma non è difficile trasferire queste dinamiche anche in altri contesti, come quello Europeo.
L’avvento della Gen AI rappresenta una trasformazione significativa per il mondo del lavoro, con implicazioni complesse e sfaccettate.
Mentre alcune professioni, in particolare a livello Entry-Level con curve di apprendimento ripide, potrebbero affrontare una riduzione delle opportunità iniziali, altre, caratterizzate da competenze più facilmente acquisibili, potrebbero diventare più accessibili a una gamma più ampia di talenti.
Le aziende dovranno adattare le loro strutture organizzative, le strategie di gestione dei talenti e i modelli di formazione per navigare in questo nuovo panorama e sfruttare appieno il potenziale della Gen AI, garantendo al contempo lo sviluppo di una forza lavoro agile, competente e diversificata.
La comprensione e la gestione delle mutevoli curve di apprendimento saranno cruciali per il successo futuro.
Invito a leggere l’articolo How Gen AI Could Change the Value of Expertise ma di seguito alcune evidenze per una discussione.
I temi chiave:
1 – Impatto bifronte della Gen AI sul mercato del lavoro
La Gen AI automatizzerà compiti in alcune professioni, in particolare a livello Entry-Level, portando a una potenziale riduzione delle assunzioni iniziali. Gli autori citano l’esempio di Microsoft Copilot che ha in gran parte bloccato le assunzioni in posizioni di ingegneria del software Entry-Level.
Al contrario, in altre professioni, la Gen AI assumerà compiti che oggi richiedono competenze tecniche, aprendo opportunità a persone prive di tali “hard skills”
2 – Ridisegno delle curve di apprendimento
Il concetto di “learning curves” che rappresentano il tempo necessario per raggiungere la massima produttività in un lavoro, è centrale. In professioni con curve di apprendimento ripide, dove i lavoratori esperti superano di gran lunga i nuovi assunti in termini di produttività, le competenze Entry-Level sono più esposte all’automazione tramite Gen AI.
3 – Restrizione dell’accesso e ampliamento delle opportunità
Nelle professioni con curve di apprendimento ripide, l’automazione dei compiti Entry-Level da parte della Gen AI potrebbe ridurre significativamente l’accesso ai percorsi di carriera tradizionali, poiché i nuovi arrivati avranno meno opportunità di acquisire l’esperienza fondamentale e d’altro canto la Gen AI è destinata a rivoluzionare aree come la grafica, la programmazione, la scrittura e l’analisi dei dati dove compiti sofisticati possono essere eseguiti da individui con una formazione meno specialistica.
4 – Nuove sfide per le organizzazioni
Per questo tema mi piace sottolineare come “l’attenzione potrebbe spostarsi dalla formazione iniziale dei nuovi assunti al potenziamento della produttività dei dipendenti esistenti. Saranno necessari nuovi modelli di formazione che accelerino l’apprendimento e favoriscano il trasferimento laterale di competenze. Le simulazioni probabilmente diventeranno meccanismi importanti per consentire ai lavoratori di acquisire esperienza critica”.
Per la realizzazione di questo articolo, mi sono avvalso anche delle risultanze ottenute con l’utilizzo di strumenti come NotebookLM di Google, ChatGPT 4o di OpenAI e DeepL.
L’immagine è stata realizzata da ChatGPT 4o con il prompt: Per favore un’immagine sul concetto “come IA Generativa potrebbe trasformare il valore dell’esperienza lavorativa”, grazie
La didascalia a corredo è: Ecco l’immagine che illustra come l’IA Generativa potrebbe trasformare il valore dell’esperienza lavorativa.
Sullo sfondo e come compagnia: John Cale, POPtical Illusion