Il rapporto The Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum pubblicato lo scorso 7 gennaio, “riunisce il punto di vista di oltre 1.000 datori di lavoro leader a livello mondiale, che rappresentano complessivamente più di 14 milioni di lavoratori in 22 cluster industriali e 55 economie di tutto il mondo, per esaminare l’impatto di alcune macrotendenze (cambiamento tecnologico, frammentazione geoeconomica, incertezza economica, spostamenti demografici e transizione verde) sui posti di lavoro e sulle competenze, nonché le strategie di trasformazione della forza lavoro che i datori di lavoro intendono intraprendere in risposta, in un arco temporale compreso tra il 2025 e il 2030.”
Il The Future of Jobs Report 2025 ha delineato un panorama complesso di cambiamenti del mercato del lavoro, evidenziando sia opportunità che sfide per i lavoratori e le aziende. Ecco alcuni punti chiave da tenere in considerazione:
- Trasformazione del Mercato del Lavoro: Entro il 2030, si prevede che le trasformazioni del mercato del lavoro porteranno alla creazione di 78 milioni di posti di lavoro netti a livello globale. Tuttavia, questo incremento sarà accompagnato dalla perdita di 92 milioni di posti di lavoro esistenti, sottolineando la necessità di riqualificazione e aggiornamento delle competenze.
- Declino di Alcuni Ruoli: Lavori come quelli di impiegati e segretari, inclusi cassieri, impiegati di sportello, assistenti amministrativi e segretari esecutivi, sono destinati a subire un forte declino. Anche figure come gli impiegati dei servizi postali, i cassieri di banca e gli addetti all’inserimento dati vedranno una rapida diminuzione.
- Crescita di Nuovi Ruoli: I lavori con la maggiore crescita includono quelli di addetti all’assistenza personale, specialisti in intelligenza artificiale e apprendimento automatico, e analisti di dati. La domanda di competenze in aree come la tecnologia, l’intelligenza artificiale e l’energia rinnovabile è in aumento.
- Trasformazione delle Competenze: Circa il 39% delle competenze dei lavoratori diventeranno obsolete o saranno trasformate entro il 2030, anche se questo tasso è in diminuzione rispetto alle precedenti edizioni del report. Molti lavoratori, circa il 50%, hanno completato misure di formazione, riqualificazione o aggiornamento.
- Importanza delle Competenze Chiave: Il pensiero analitico rimane la competenza più richiesta dai datori di lavoro, seguita dalla resilienza, la flessibilità, l’agilità, la leadership. Queste competenze sottolineano l’importanza dell’adattabilità, della collaborazione e della capacità di problem-solving.
- Adozione di Strategie di Riqualificazione: I datori di lavoro prevedono che circa il 29% dei lavoratori necessiterà di riqualificazione nel loro ruolo attuale, mentre il 19% dovrà essere riqualificato e riassegnato all’interno della loro organizzazione entro il 2030. L’accesso alla formazione sarà fondamentale per garantire una transizione fluida.
- Impatto dell’Intelligenza Artificiale Generativa: Nessuna delle 2.800 competenze valutate è stata ritenuta a “capacità molto alta” di essere sostituita dall’attuale generazione di intelligenza artificiale generativa. L’intelligenza artificiale, comunque, continua a rappresentare una forza trasformativa significativa per il mercato del lavoro.
- Differenze Regionali e Settoriali: Le trasformazioni del mercato del lavoro variano in base alla regione e al settore. Ad esempio, le aziende dell’Asia orientale prevedono che l’invecchiamento della popolazione e la lenta crescita economica trasformeranno i loro mercati del lavoro. In Italia, si prevede una crescita nel settore dell’ingegneria robotica, delle energie rinnovabili e ambientale.
- Barriere alla Trasformazione: Le principali barriere alla trasformazione includono le carenze di competenze, le resistenze culturali al cambiamento e la difficoltà ad attrarre talenti. Le aziende stanno esplorando diverse strategie per affrontare queste sfide, come il reshoring, il near-shoring, e l’investimento in tecnologie per l’automazione.
Il rapporto mette in evidenza come l’adattabilità, l’apprendimento continuo e l’investimento nelle competenze giuste saranno cruciali per navigare con successo le trasformazioni del mercato del lavoro nel futuro.
Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale (IA), in particolare l’IA generativa (GenAI), questa sta emergendo come una forza trasformativa con un impatto significativo sul futuro del lavoro. Ecco i principali punti relativi all’impatto dell’IA nel prossimo futuro, secondo il rapporto:
- Adozione e investimento crescenti: Si sta assistendo a una rapida crescita negli investimenti e nell’adozione della GenAI in diversi settori. L’introduzione di ChatGPT nel 2022 ha portato a un aumento di quasi otto volte dei flussi di investimento nell’IA. Questo aumento di capitali sta finanziando sia lo sviluppo di infrastrutture fisiche necessarie per supportare queste tecnologie, come server e impianti per la produzione di energia.
- Trasformazione delle aziende: L’86% dei datori di lavoro si aspetta che le tecnologie di IA e l’elaborazione delle informazioni trasformino le loro attività entro il 2030. Settori come i servizi finanziari (97%) e l’elettronica (95%) prevedono un impatto ancora maggiore dell’IA rispetto alla media globale.
- Impatto sulle competenze:
- Le tecnologie di IA stanno guidando un cambiamento nelle competenze richieste, rendendo sempre più importanti quelle legate all’IA e ai big data, alle reti e alla sicurezza informatica, e all’alfabetizzazione tecnologica.
- Si prevede che il 39% delle competenze dei lavoratori cambierà entro il 2030. Questo dato è in calo rispetto al 44% del 2023, il che potrebbe indicare una maggiore attenzione all’apprendimento continuo e alla riqualificazione.
- Le competenze più richieste dai datori di lavoro includono il pensiero analitico, la resilienza, la flessibilità, l’agilità, la leadership e l’influenza sociale.
- Sostituzione e potenziamento delle competenze:
- La GenAI ha un potenziale di sostituzione più elevato nelle competenze che possono essere eseguite efficacemente sfruttando le conoscenze teoriche insieme alla manipolazione digitale, come il data mining e il machine learning.
- L’IA generativa è efficace nella lettura, nella scrittura, nella matematica e nel multilinguismo, potendo aiutare nella sintesi di informazioni complesse, nella stesura di testi, nell’esecuzione di calcoli e nella traduzione.
- Nonostante il potenziale di sostituzione, si ritiene che nessuna delle 2.800 competenze valutate sia a “capacità molto alta” di essere sostituita dall’IA generativa attuale.
- La GenAI può potenziare le competenze umane e può migliorare il lavoro basato sulla conoscenza se applicata correttamente, ma rischia di produrre risultati negativi se usata oltre le sue capacità.
- Evoluzione dei ruoli:
- Si prevede che l’IA potrebbe permettere ai dipendenti meno specializzati di svolgere una gamma più ampia di compiti “esperti”, ampliando le funzioni di ruoli come contabili, infermieri e assistenti didattici.
- Allo stesso modo, l’IA potrebbe fornire ai professionisti qualificati, come elettricisti, medici o ingegneri, le conoscenze più avanzate, consentendo loro di risolvere problemi complessi in modo più efficiente.
- Strategie aziendali:
- La strategia più utilizzata dalle aziende per rispondere alla crescente diffusione dell’IA è la riqualificazione e l’aggiornamento delle competenze della forza lavoro esistente, al fine di lavorare più efficacemente con l’IA.
- Molte aziende prevedono anche di assumere nuovo personale con competenze nella progettazione e nel miglioramento degli strumenti di IA.
- Sfide e rischi:
- Esiste il rischio che lo sviluppo tecnologico si concentri sulla sostituzione del lavoro umano, aumentando la disuguaglianza e la disoccupazione, se non vengono implementati quadri decisionali, incentivi economici e regolamentazioni governative adeguati.
- È fondamentale progettare e sviluppare la tecnologia in modo da integrare e migliorare, piuttosto che sostituire, il lavoro umano.
- Impatto economico: La questione principale riguarda la condivisione della creazione di valore economico derivante dalle macchine avanzate e dagli algoritmi proprietari, e come i lavoratori umani potranno beneficiarne.
- Crescita del settore AI: I ruoli con maggiore crescita sono quelli di specialisti in IA e machine learning.
In sintesi, l’IA sta trasformando il panorama lavorativo, con importanti implicazioni per le competenze, i ruoli e le strategie aziendali. Le aziende e i lavoratori devono essere pronti ad adattarsi a questi cambiamenti attraverso la formazione continua e la riqualificazione.
Per la realizzazione di questo articolo, mi sono avvalso anche delle risultanze ottenute con l’utilizzo di strumenti come NotebookLM di Google, ChatGPT 4o di OpenAI e DeepL.
L’immagine è stata realizzata da ChatGPT 4o con il prompt: Per favore, un’immagine sul concetto: Il futuro dei lavori nei prossimi 5 anni: un panorama complesso di cambiamenti del mercato del lavoro, evidenziando sia opportunità che sfide per i lavoratori e le aziende.
La didascalia a corredo è: Ecco l’immagine che rappresenta il concetto del futuro dei lavori nei prossimi 5 anni, mostrando un panorama complesso con opportunità e sfide per lavoratori e aziende.