ia2023

Studio predittivo “Il futuro delle competenze nell’era dell’Intelligenza Artificiale”

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L’8 novembre del 2023, EY, ManpowerGroup e Sanoma Italia hanno presentato la nuova edizione dello studio predittivo “Il futuro delle competenze nell’era dell’Intelligenza Artificiale”.

Lo studio è molto interessante nella metodologia e nella esposizione dei risultati e alcune delle conclusioni sono rilevanti sia per l’evoluzione della domanda di lavoro sia per l’impatto e l’effetto di strumenti di Intelligenza Artificiale.

Dalle conclusioni del studio: “Lo Studio ha mostrato che l’effetto dell’introduzione di tali tecnologie, e in particolare di strumenti di IA, è eterogeneo tra settori e per livello di qualifica dei profili, ma anche che, in generale, l’effetto sostituzione del lavoro umano sarà generalmente meno forte di quanto temuto nel recente passato, in linea con le più recenti stime a livello internazionale. Se per i gruppi professionali a livello di qualifica più basso il rischio di sostituzione sarà relativamente maggiore, per le figure professionali a più alta qualifica si apre piuttosto la prospettiva di un’integrazione tra il lavoro umano e i sistemi di IA, che si tradurrà necessariamente in una evoluzione significativa degli skillset, legata alla comprensione dei modelli di apprendimento automatico, alla capacità di utilizzare strumenti di generazione creativa e alla conoscenza delle implicazioni etiche legate all’utilizzo dell’AI generativa.

Ed inoltre: “..emerge che il disallineamento tra le competenze acquisite durante corsi universitari e le competenze ricercate dalle aziende per ogni professione sia previsto in crescita. Questo riguarda i laureati in uscita dalle lauree sia triennali (+67% di indice di mismatch) sia magistrali (+60%), e risulta particolarmente significativo per i corsi di laurea in area STEM, a fronte dei rapidi cambiamenti che l’introduzione di nuove tecnologie sta avendo sul mercato del lavoro. Una rapidità che il mondo dell’istruzione non riesce a replicare, amplificando quindi il rischio di mismatch futuro.

Per finire con “sarà necessario curare la trasformazione delle competenze della maggioranza dei profili professionali, a tutti i livelli di qualifica. Soprattutto per i settori ad alto sviluppo tecnologico, gli interventi di reskilling e upskilling saranno necessari su base continua, e dovranno procedere in parallelo con la progressiva trasformazione dei processi di lavoro man mano che le tecnologie emergenti verranno implementate. L’IA stessa potrà fornire supporto al potenziamento dei sistemi di apprendimento continuo“.
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Tuttavia, emerge la necessità di ripensare i percorsi di formazione anche su cicli più brevi, specialmente per i profili per cui si attende un aumento della domanda nel breve periodo, senza che a esso corrisponda un significativo aumento dell’offerta.

Certamente degli spunti sui quali riflettere.

 

L’immagine è stata generata da ChatGPT DALL-E in seguito al prompt “Per favore un’immagine che riassuma il concetto delle competenze nell’era dell’Intelligenza Artificiale”.