ia2023

Siamo noi che insegniamo all’IA generativa oppure è l’IA generativa che impara da noi?

ia generativa bard midjourney

Il lancio del nuovo esperimento di Google Arts & Culture “Say what you see“, ci pone ancora di più davanti ad alcune riflessioni:

  • non si capisce, ancora di più, se siamo noi che insegniamo all’IA generativa oppure è l’IA generativa che impara da noi; sembrerebbe la stessa cosa, a prima vista, ma non lo è: nel primo caso esiste una volontà espressa da parte dell’uomo, nel secondo vi è una raccolta di informazioni e di “conoscenze” da parte dell’IA generativa
  • l’intelligenza artificiale generativa ha ancora un grande bisogno dell’Intelligenza umana
  • il grandi player hanno sempre difficoltà nel lanciare i propri servizi in Europa per le giuste attenzioni Europee sulla privacy (è necessario utilizzare una VPN, collegandosi ad un host USA, in quanto in Europa non è ancora disponibile).

 

Il payoff del servizio afferma: “Sei pronto a imparare l’arte del prompting?.”

Ricordo un altro “esperimento, quasi identico, sempre di Google che fu lanciato molti anni fa e che serviva a trovare le giuste descrizioni delle immagini. Due utenti dovevano indicare quelle che secondo loro erano le descrizioni delle immagini e si vinceva quando i due utenti scrivevano le stesse descrizioni; un po’ come nel famoso libro di Stefano Benni, “La Compagnia dei Celestini“.

Per realizzare l’immagine:

  • ho chiesto a Bard: “per favore puoi realizzare un’immagine che descrive “Sei pronto a imparare l’arte del prompting?”, grazie”
  • ho inserito le descrizioni in Midjourney